Recensioni
Articolo comparso su "Il Romanista" - Febbraio 2009
SULLE NOTE DI CANZONI SENZA ETA’
Il maestro Rocco De Vitto arrangia brani famosi
Ecco il dvd del suo live a Toronto
ORNELLA SPAGNULO - Marzo 2009
Con il suo tocco gentile, preciso ed emozionante, il maestro Rocco De Vitto porta per il mondo le melodie napoletane e le canzoni che ormai sono entrate nel comune bagaglio musicale italiano: “I giardini di Marzo” di Battisti, “Malafemmina” di Totò, “Reginella” di Murolo, non tralasciando un omaggio agli anglosassoni Beatles, con “Yesterday”, “Hey Jude”,
“Imagine”, poi dà spazio alle colonne sonore di film come “La leggenda del pianista sull’oceano”, “Un americano a Parigi” e “Il padrino”; infine i grandi classici: “What a wonderful world” e “Summertime”. Il video del concerto di Toronto è realizzato semplicemente: tra immagini di Rocco De Vitto al piano e foto degli artisti a cui si collegano le canzoni (per “Malafemmena”, ad esempio, c’è Totò; poi Battisti, Sophia Loren e altri), e infine paesaggi naturali e di città.
Queste canzoni e questi brani diventano, riarrangiati dallo stesso maestro De Vitto, pezzi eseguiti al piano in cui le parole scompaiono e lasciano il posto a un’eloquente musica, che se non fosse stata così bella, per ciascuna delle canzoni scelte, forse non avrebbero goduto di quel successo nazionale- e internazionale- che le rende famose ben oltre i confini dell’Italia. Il merito di Rocco De Vitto, oltre che in un’esecuzione appassionata che non eccede mai nell’interpretazione, ma lascia come dire vibrare la sostanza del brano nelle sue note, è l’arrangiamento nuovo e carico di pathos che ha rivitalizzato, arricchito ogni singolo pezzo. E ci viene quasi da canticchiare queste canzoni, solo a bassa voce però, per fare in modo che il pianoforte continui a regnare, ma cantarle è ormai un riflesso incondizionato, perché sono così belle, hanno testi troppo belli, e staccare i pensieri dalle parole, per dirla con Mogol e Battisti, sembra far loro un torto. Invece, sorprendentemente, proprio lì dove manca qualcosa, dove non si eccede, l’anima si sente più leggera e sembra volare tra queste note di pezzi immortali, che siano provenienti dall’estero, o che siano nati nel nostro paese, che al di là dei luoghi comuni tristi o banali come mafia, pizza e quant’altro, ha dalla sua, e come suo forte, la cultura e l’arte. E chi lo dimenticherà, dopo aver riascoltato questi brani?
Perché la musica non è solo fatta di canzonette passate alla radio e presto tramontate, la musica è fatta di brani celebri che restano nella storia. Canzoni semplici, che però esprimono qualcosa, e hanno cambiato la storia della musica; brani al piano intensi, perché la musica può anche far sognare, e non fare solo da sfondo- sottofondo ai nostri giorni sempre più frenetici. La musica, anche grazie al pianoforte del maestro Rocco De Vitto, rivive con noi e ci fa rivivere: momenti, pause nel tempo, preziosi respiri d’eternità.